Con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge Finanziaria 2026 e del Decreto Milleproroghe, il panorama fiscale italiano introduce importanti cambiamenti per contribuenti, professionisti e imprese.

Di seguito analizziamo i punti salienti e le novità più rilevanti entrate in vigore o di prossima attuazione.

1. Nuovi Scaglioni IRPEF: riduzione per il ceto medio

A decorrere dal periodo d’imposta 2026, viene ridotta l’aliquota del secondo scaglione IRPEF per i redditi compresi tra 28.000€ e 50.000€. L’aliquota passa dal 35% al 33%.

  • Risparmio massimo: 440 euro annui.
  • Clausola per redditi alti: Per i contribuenti con reddito superiore a 200.000 euro, il risparmio viene neutralizzato attraverso una riduzione di pari importo (440€) delle detrazioni d’imposta per oneri (eccetto spese sanitarie).

2. Bonus Edilizi: conferme per il 2026

Le aliquote per gli interventi di recupero edilizio e riqualificazione energetica per l’anno 2026 rimangono allineate a quelle del 2025. La detrazione dipende ora dal soggetto e dalla tipologia di immobile:

  • Bonus Casa (Recupero Edilizio): 50% per le spese sostenute dai proprietari sull’abitazione principale; 36% negli altri casi (limite di spesa 96.000€).
  • Ecobonus e Sismabonus: Anche queste agevolazioni seguono il medesimo schema (50% per abitazione principale, 36% per altri casi).
  • Bonus Mobili: Prorogato per il 2026 al 50% su un limite di spesa di 5.000€.

3. Locazioni Brevi e Presunzione di Imprenditorialità

Cambia la soglia per l’esercizio in forma non imprenditoriale delle locazioni brevi.

  • Dal 2026, la disciplina delle locazioni brevi (con cedolare secca) è applicabile solo se si locano al massimo 2 unità immobiliari.
  • A partire dal terzo appartamento, scatta automaticamente la presunzione di imprenditorialità, con i conseguenti obblighi di apertura Partita IVA, iscrizione INPS e gestione contabile.

4. Nuovi Iper-Ammortamenti per Beni Strumentali

Dal 1° gennaio 2026, il precedente credito d’imposta per investimenti viene sostituito dal regime degli iper-ammortamenti. Questo prevede una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini fiscali per investimenti in beni materiali e immateriali “4.0” e “5.0”:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • 100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • 50% per la quota oltre i 10 milioni (fino a 20 milioni).L’accesso richiede una comunicazione telematica tramite piattaforma GSE.

5. Tassazione di Dividendi e Plusvalenze

La disciplina PEX (Participation Exemption) diventa più stringente. Per le partecipazioni acquisite dal 2026, l’esenzione (95% per società di capitali, circa 42% per società di persone) sarà applicabile solo se:

  • La partecipazione è detenuta in misura non inferiore al 5% (direttamente o indirettamente);
  • OPPURE se il valore fiscale della partecipazione non è inferiore a 500.000 euro.In mancanza di questi requisiti dimensionali, dividendi e plusvalenze concorreranno integralmente alla formazione del reddito.

6. Assegnazione e Cessione Agevolata ai Soci

Viene riproposta la possibilità di estromettere beni immobili (non strumentali per destinazione) e mobili registrati (es. auto) dalla società, assegnandoli o cedendoli ai soci con tassazione agevolata:

  • Imposta sostitutiva: 8% sulle plusvalenze (10,5% per le società di comodo).
  • Imposta di registro: Ridotta alla metà.
  • Termine: L’operazione deve essere perfezionata entro il 30 settembre 2026.

7. Affrancamento Straordinario delle Riserve

Le società che hanno in bilancio riserve o fondi in sospensione d’imposta possono procedere all’affrancamento pagando un’imposta sostitutiva del 10%. Una volta affrancate, tali riserve assumono la natura di riserve di utili ordinarie e possono essere distribuite ai soci senza ulteriori oneri fiscali per la società.

8. Riscossione: Rottamazione-Quinquies

Arriva una nuova definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

  • Benefici: Stralcio di sanzioni, interessi di mora e compensi di riscossione.
  • Domanda: Da presentare in via telematica entro il 30 aprile 2026.
  • Pagamento: Possibilità di rateizzazione fino a 54 rate bimestrali (circa 9 anni).

Lo Studio rimane a disposizione per approfondire l’impatto di queste novità sulla vostra specifica posizione fiscale o aziendale.

Di fabio

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