Previdenza Complementare e Deducibilità Fiscale
Ottimizzare il risparmio fiscale tramite i fondi pensione.

Molti contribuenti sanno che i versamenti alla previdenza complementare sono deducibili fino a 5.164,57 euro. Pochi sanno, invece, che per una specifica categoria di lavoratori questa soglia può arrivare a 7.746,86 euro. In questo articolo vedremo come funziona il meccanismo dell’extra-deducibilità.

1. Il limite ordinario di deducibilità

Secondo l’art. 10 del TUIR, i contributi versati a forme pensionistiche complementari sono deducibili dal reddito complessivo per un importo massimo di 5.164,57 euro l’anno. Questo importo comprende sia i versamenti del lavoratore che quelli del datore di lavoro, garantendo un risparmio IRPEF immediato in base all’aliquota marginale.

2. Chi sono i “Lavoratori di prima occupazione”

L’agevolazione spetta ai lavoratori che hanno iniziato l’attività lavorativa (e quindi la prima iscrizione alla previdenza obbligatoria) dopo il 1° gennaio 2007. Sono esclusi, purtroppo, coloro che avevano già una posizione contributiva aperta prima di tale data.

3. Come funziona il bonus (Art. 8 D.Lgs. 252/05)

La norma prevede che se nei primi 5 anni di partecipazione al fondo pensione il lavoratore ha versato contributi inferiori alla soglia massima (5.164,57 €), egli maturi un plafond di deducibilità residua.

A partire dal 6° anno di partecipazione (e per i successivi 20), il lavoratore può utilizzare questo “tesoretto” per dedurre versamenti che superano il limite ordinario.

4. Il calcolo della soglia massima di 7.746 euro

L’extra deduzione annua consentita è pari a 2.582,29 euro (fino a esaurimento del plafond maturato nei primi 5 anni). Sommando questo bonus al limite standard, otteniamo il famoso totale:

5.164,57 € (Ordinario) + 2.582,29 € (Bonus) = 7.746,86 €

5. Consigli pratici per la Dichiarazione dei Redditi

In sede di dichiarazione (Modello Redditi o 730), è fondamentale prestare attenzione alla compilazione dei righi dedicati alla previdenza complementare (solitamente nel quadro RP o E). Per i lavoratori di prima occupazione, esiste una colonna o un rigo specifico per segnalare la quota eccedente il limite ordinario.

Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo. Si consiglia sempre di consultare il proprio consulente fiscale o commercialista per analizzare la propria posizione specifica.

Di fabio

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